Circolare n. 191 – Articolazione e modalità di svolgimento del colloquio d’esame

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Studenti classi V

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Oggetto:Articolazione e modalità di svolgimento del colloquio d’esame

Come stabilito nell’art.17 dell’ordinanza concernente gli esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020 l’esame si articola in:

  1. discussione di un elaborato che riguarda le discipline  di indirizzo riferite alla seconda prova scritta. L’argomento è assegnato a ciascun candidato su indicazione dei docenti delle discipline di indirizzo entro il 1° di giugno. I docenti possono decidere se assegnare a ciascun candidato un documento diverso, o assegnare a tutti o a gruppi di candidati uno stesso argomento che si presti a uno svolgimento personalizzato. L’elaborato viene trasmesso  dal candidato ai docenti  delle discipline  di indirizzo  per posta elettronica entro il 13 giugno;
  2. discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno e presente nel documento del consiglio di classe;
  3. analisi da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione;
  4. esposizione da parte del candidato, mediante una breve relazione o un elaborato multimediale, dell’esperienza di PCTO svolta;
  5. accertamento delle conoscenze e delle competenze maturate dal candidato nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione “.

Il   candidato deve dimostrare il raggiungimento degli obiettivi previsti nel PECUP, di avere acquisito contenuti, metodi propri delle singole discipline, di saper utilizzare le conoscenze e metterle in relazione  tra loro e  di saper argomentare in maniera critica e personale.

Per le sezioni di percorsi ove è attivato il progetto EsaBac, le prove sono sostituite da una prova orale in Lingua e letteratura francese e una prova orale che verte sulla disciplina non linguista, Storia, esposta in francese. Dalla valutazione delle due prove orali si tiene conto nell’ambito della valutazione generale del colloquio. Il punteggio globale dell’esame EsaBac risulta dalla media aritmetica dei voti ottenuti nelle specifiche prove orali. Per il conseguimento del diploma, il candidato deve avere avuto nei relativi esami un punteggio complessivo almeno pari a 12/20 che costituisce la soglia della sufficienza. L’esito dell’esame EsaBac, con l’indicazione del punteggio finale conseguito, è pubblicato, per tutti i candidati, all’albo dell’istituto sede della commissione, con la sola indicazione della dicitura esito negativo  nel caso di mancato superamento.

L’esito dell’esame di Stato, con l’indicazione del punteggio finale conseguito, inclusa la menzione della lode qualora attribuita dalla commissione, è pubblicato al termine delle operazioni all’albo dell’istituto sede della sottocommissione, con la sola indicazione della dicitura “non diplomato” nel caso del mancato superamento dell’esame. Il punteggio  finale è riportato, a cura della sottocommissione, sulla scheda di ciascun candidato  e sui registri d’esame.

Nel caso degli studenti che conseguono all’esame  la votazione di cento centesimi con l’attribuzione della lode  la scuola provvede ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 29 dicembre 2007, n. 262 , all’acquisizione  del consenso dei medesimi, ai fini della pubblicazione dei relativi nominativi  nell’Albo nazionale delle eccellenze.

La commissione costituita da sei docenti interni e un presidente esterno cura l’articolazione  e la durata delle fasi del colloquio, della durata complessiva di 60 minuti.

L’esame avrà inizio il 17 giugno alle ore 8,30 ogni giorno si possono interrogare 5 candidati e per un massimo di un’ora.

La griglia di valutazione è stata predisposta dal ministero.

Si raccomanda ai docenti e ai collaboratori scolastici di fare entrare un candidato alla volta accompagnato da una sola persona e di fare rispettare rigorosamente le norme di sicurezza previste dalla vigente normativa.

  IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 Prof.ssa Luisa Francesca Amantia